| L'autore | |
La trama | ||
| Giampiero Rigosi ha pubblicato per Einaudi Stile
libero Notturno bus, dal quale è stato tratto
di recente l’omonimo film di successo, per la
regia di Davide Marengo con Valerio Mastandrea
e Giovanna Mezzogiorno. Inoltre ha partecipato
alle antologie Medical thriller e Dark Side. Ha esordito con il romanzo Dove finisce il sentiero (Theoria). Ha pubblicato poi con MobyDick, ADN Kronos, Walt Disney. È anche sceneggiatore. |
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Nel punto piú oscuro della propria crisi, una donna si imbatte in un enigma che la ossessiona. Per svelarlo è pronta a tutto, anche a fingersi malata terminale. Anni dopo il noir culto Notturno bus, Rigosi torna al romanzo con un libro di struggente bellezza dove, forse, non ci sono misteri se non quello, fondamentale, dell’esistenza del dolore nelle nostre vite. Mai la capacità di costruire la suspense narrativa è stata, come in questo romanzo, messa al servizio di una esemplare storia di rinascita dai frammenti sparsi della propria esistenza. Separata dal marito, Clara vive con il piccolo figlio e, sempre con meno energie, rincorre le proprie giornate tra il lavoro e gli impegni familiari. Il dottor Palmieri è un oncologo che prende in carico la malattia e il dolore dei suoi pazienti, a volte anche andando oltre i confini dell’etica professionale. Un giorno Clara viene a conoscenza dell’ambiguo rapporto che ha legato il medico e una donna negli ultimi giorni della sua vita. Quel segreto, appreso per caso, le si conficca dentro e non la abbandona piú. Per svelarlo, Clara entra in una spirale di finzione. Si costringe crudelmente a vivere le tappe di un’agonia che non le appartiene. Ormai lontana da se stessa, Clara si volta indietro e intravede i brandelli della propria vita. Solo ora, forse, può cominciare a rimetterli assieme. | ||
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